La Lega alza i toni contro Napolitano, Monti e Berlusconi

Partito di lotta e di opposizione. La Lega sembra essere tornata quella degli albori con annessi slogan e raduni popolari. L’ultima occasione per attaccare il governo e i suoi sostenitori “esterni” è stata la “Berghem Frecc” di Albino. Il Carroccio, presente al gran completo con tutti i suoi dirigenti, ha alzato i toni superando anche i limiti in diverse circostanze. Come quando ha “invitato” la platea a “mandare un saluto” a Napolitano; la risposta si è tramutata in sonori fischi. Proprio il Capo dello Stato è stato il bersaglio prediletto dall’entourage leghista. Umberto Bossi, durante il suo discorso, l’ha più volte richiamato: “Abbiamo subito anche il presidente della Repubblica che è venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del nord. Non sapevo che l’era un terun”. Rievocando le guerre e i caduti per l’unità nazionale poi, il Senatur ha lanciato la sua provocazione: “Tutti i giovani morti stavolta sparerebbero dall’altra parte”. Il “fuoco padano” ha poi virato in direzione del governo Monti e dell’ex alleato Silvio Berlusconi: “Monti è stato messo lì dal presidente della Repubblica, non ce ne dimenticheremo. Di danni ne stanno facendo – ha poi proseguito – Monti e il suo fedele alleato Berlusconi, tutto quello che dice la sinistra stanno facendo. Questo Monti non capisce niente, non è riuscito a creare un solo posto di lavoro: era molto meglio mettere un imprenditore che non un professore che nelle commissioni fa lezioni di economia che non funzionano. Anche un cretino – ha poi rincarato – capirebbe che se aumenti le tasse, la gente ha meno soldi e si produce di meno. È il nord che deve pagare per un’Italia che non abbiamo voluto. Noi non molliamo, sappiamo che a breve ci saranno le elezioni e questo governo non dura: torneremo e bisognerà risolvere tutto”. L’ultimo affondo Bossi lo riserva per un suo cavallo di battaglia, la secessione: “Noi dobbiamo andare a Milano a confermare che con le buone o le meno buone che Padania sarà; adesso ci siamo rotti le balle. Chiamiamola ‘indipendenza’ non secessione”.

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Pensionata ruba carne, “NON ARRIVO A FINE MESE”. I carabinieri l’invitano a pranzo

Un bottino di qualche vaschetta di carne per un valore di circa 20 euro. Questa la “refurtiva” di una pensionata italiana di 60 anni sorpresa a rubare in un supermercato di Torgiano. La donna è stata denunciata dai carabinieri che poi però l’hanno invitata a pranzo raccogliendo anche del denaro per consentirle di comprare generi alimentari. Con i militari la donna ha infatti sostenuto i non avere i soldi per fare la spesa e di non sapere come fare a raggiungere la fine del mese. L’episodio è avvenuto in occasione delle festività natalizie. Una pattuglia dei carabinieri di quella stazione è stata chiamata per un intervento in un supermercato dove i titolari avevano trovato una donna mentre stava tentando di uscire dal negozio dopo essersi appropriata di alcune confezioni di carne senza pagarle.
È stata così fermata e i generi alimentari recuperati. Una volta condotta in caserma, la pensionata ha ammesso con un certo imbarazzo le proprie responsabilità – è stato riferito dal personale dell’Arma – spiegando ai carabinieri di avere compiuto il furto non avendo i soldi per fare la spesa e quindi di non sapere come fare a raggiungere la fine del mese con la «magra» pensione. I militari, commossi dalla sincerità della donna, hanno così deciso di raccogliere un pò di denaro per consentirle di comprare generi alimentari e l’hanno anche invitata a pranzo. La donna, pur consapevole dell’errore commesso e per il quale risponderà di furto davanti alla magistratura di Perugia – hanno riferito ancora i militari -, ha ringraziato i carabinieri per l’umanità, la vicinanza e la gentilezza dimostrati. Pochi giorni fa, un pensionato 85enne si era improvvisato rapinatore per fame e ha incontrato anche lui la clemenza dei carabinieri, mentre in provincia di Padova, in una vicenda molto simile, il supermercato derubato da un’anziano ha deciso di ritirare la denuncia dopo una valanga di proteste.

Fonte: Leggo.it


Maurizio Crozza – Ballarò 13/12/11 – Ma perchè è slittata la manovra del governo Monti?


Marco Travaglio: a “lezione di economia padana”

P.S. LA PADANIA NON ESISTE!!!


Maurizio Crozza – ITALIALAND 09/12/2011


Caserta, la prof le abbassa il voto: “Tu non sei come gli altri, sei nera”.

Choc in una seconda della scuola media “Giannone”

Quei due elaborati di geografia erano del tutto simili. Anzi: uguali. In tutto e per tutto. E alla bambina il 7 rimediato, rispetto al 9 elargito al compagno di classe, stava stretto. Il suo unico torto è stato quello di farlo notare alla prof. La richiesta di spiegazioni davanti alla cattedra dopo la correzione delle verifiche, una risposta di rimando che ha gelato lei e l’intera classe: «Tu non sei come gli altri, sei nera». Caserta, scuola media statale «Pietro Giannone», quella dei figli di papà. È l’ora di geografia. La piccola, che frequenta la seconda di una sezione che terremo nascosta, ha un tuffo al cuore. Indietreggia senza più aprire bocca, tra gli sguardi altrettanto stupiti dei suoi compagni di studi e di giochi. Riguadagna il suo posto tra i banchi e la cosa – per quanto difficile da mandare giù – finisce lì. Leggi il seguito di questo post »


Deliri della Santanchè riguardo De Magistris