Se la verde al Vaticano è venduta a 1,320 centisimi di euro

Nello Stato della Santa Sede, la verde che in Italia è arrivato a costare mediamente 1,731 centesimi di euro al litro, viene attualmente venduto a soli 1,320 centesimi. Una differenza di ben 40 centesimi al litro che consente ai fortunati 546 cittadini dello Stato Vaticano di ridurre notevolmente il costo di un pieno per l’automobile. I residenti, però, non sono i soli a beneficiare della riduzione dovuta al fatto che in Vaticano la benzina non è gravata dall’iva e dalle accise imposte negli anni dallo Stato italiano.

Ci sono anche 1800 dipendenti che, grazie a un pass, possono passare con le loro auto la sorveglianza delle guardie svizzere. I rialzi che hanno colpito i cittadini italiani negli ultimi mesi, però, sono stati accusati anche a Città del Vaticano, dove si è passati da un euro al litro dell’anno scorso all’1,270 dello scorso novembre agli 1,320 di oggi.


Lesa impunità

Avete presente la Procura di Roma? A parte pochi pm che non guardano in faccia nessuno, è la Procura che in questi anni è riuscita a far archiviare i reati di qualunque politico le capitasse a tiro. Soprattutto uno: B. Archiviato perché scarrozzava sugli aerei di Stato menestrelli e mignotte, nani e ballerine. Archiviato perché mobbizzava il marito della sua amante Virginia Sanjust. Archiviato perché raccomandava le papi girls a Raifiction. Archiviato perché comprava senatori dell’Unione. Archiviato perché minacciava il suo uomo all’Agcom per far chiudere Annozero. Archiviato sempre, a prescindere.

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NAUFRAGIO CONCORDIA – La telefonata tra il comandante Schettino e la capitaneria di porto


Tre ordigni davanti la sede di Equitalia a corso Meridionale: distrutte saracinesche.

Tre ordigni sono scoppiati davanti ad altrettante porte della sede di Equitalia, al Corso Meridionale, a Napoli. Le esplosioni hanno provocato la rottura dei vetri e danni alle saracinesche. Nessun danno a persone. Dunque solo danni alle porte esterne per lo scoppio dei tre ordigni. Le deflagrazioni, che sono avvenute quasi in contemporanea, hanno rotto i vetri ed hanno causato danni alle saracinesche. Nel momento della deflagrazione, evidentemente, non c’erano passanti nelle immediate vicinanze, perchè non ci sono stati danni a persone.

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Finto Bossi chiama Cosentino e lui abbocca: “Ti sono grato per la vita”.

Durante la trasmissione “La Zanzara” su Radio24, il conduttore David Parenzo telefona a Cosentino imitando Bossi. Lui ci casca in pieno.

Nonostante l’imitazione non sia proprio delle migliori, il conduttore David Parenzo riesce a far credere a Nicola Cosentino di essere Umberto Bossi in persona. Cosentino, ignaro dello scherzo ideato dalla Zanzara su Radio 24, cade nella trappola e comincia a ringraziare apertamente Bossi per il voto in aula che lo ha salvato dall’arresto: “Non finirò mai di ringraziarti perchè sei stato decisivo per evitare una zozzeria che stavano portando su di me e sul Pdl Campania. Ti sono grato per la vita. Questo lo devi sapere. Era inopportuno ringraziarti pubblicamente”.


Cortina, dichiarano meno di 30mila euro e viaggiano con auto di lusso

Resi noti i risultati dei controlli fiscali effettuati dall’agenzia delle entrate lo scorso 30 dicembre. Oltre alle verifiche sui bolidi a quattro ruote, nel mirino anche 35 esercizi commerciali: alcuni hanno registrato registrato il 400% in più di incassi.

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“I politici sono pregati di non entrare” L’idea di un calzolaio ripresa da Grillo